Alice

ALICE

regia Fabrizio Pallara
drammaturgia Simona Gambaro
con Danila Barone, Dario Garofalo, Valerio Malorni, Raffaella Tagliabue
scene Fabrizio Pallara, Sara Ferazzoli
luci Fabrizio Pallara, Marco Maione
costumi Francesca Marsella
sarta Umberta Burroni
assistente alle scene e costumi Chiara Vivian
capo macchinista Claudio Beccaria
macchinista Marcello Aiello
direzione organizzativa Sara Ferrari
organizzazione Paolo Piano
produzione teatrodelleapparizioni e Teatro del Piccione
in coproduzione con Teatro di Roma
con il sostegno di
Teatro Govi (Genova)
Teatro Akropolis (Genova)
Teatro Comunale di Ruvo di Puglia/Ass. Cult. Tra il dire e il fare –
Innovazione nella rete delle Residenze Teatrali (FESR 2007-2013)
in collaborazione con Teatro delle Briciole (Parma)

“Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.”
“E come fai a sapere che io sono matta?” disse Alice.

“Lo devi essere per forza” rispose il Gatto “altrimenti non saresti venuta qui.”

Se Alice non fosse stata disposta a credere, non sarebbe neppure partita. Se non fosse stata disposta ad “attraversare”, non ci sarebbe questa storia, la sua storia. È necessario credere non solo ai propri occhi.
Ma questo non è forse ciò che accade oltrepassando la soglia del teatro? Non è la pronuncia di questo atto di fede ciò che si chiede ad ogni spettatore: essere pronto ad entrare nella meraviglia?
Cosa di poca importanza diventa allora definire il confine tra verità e finzione: più importante è affidarsi al mistero, entrare nel gioco, lasciarsi portare. Con la curiosità e la limpida semplicità di Alice.
Seguendo il testo di Carroll come guidati da una bussola senza ago, il gioco teatrale e meta-teatrale si costruisce e si disfa, mostra il suo vero e la sua illusione, si fa specchio dentro specchio. Di più, si fa vita. E Alice-spettatrice non può sottrarsi al suo compito: essere creatrice del proprio viaggio.

“I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.” (Fernando Pessoa)

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Creato da Davide Teoli