Pop up

POP UP
la terza dimensione del libro

un’idea di Fabrizio Pallara e Dario Garofalo
con Dario Garofalo, Valerio Malorni, Fabrizio Pallara
e con le musiche dal vivo di Federico Ferrandina/Valerio Vigliar
scene Fabrizio Pallara e Sara Ferazzoli
organizzazione Sara Ferrari
produzione teatrodelleapparizioni
coproduzione AREA 06
con il sostegno di RIALTOSANTAMBROGIO (Roma), ass.cult La luna al guinzaglio (PZ),
KILOWATT FESTIVAL (AR), FREEZERO9 (Roma)
con il contributo di GRUPPO MAZZILLI srl, UNIPOSTA RECAPITO, DADAS srl, ARTI GRAFICHE srl

“Dinanzi alle immagini che ci offrono i poeti […]
l’ingenuità dello stupore è del tutto naturale.
Ma se si vive passivamente questo stupore,
non si partecipa abbastanza profondamente alla immaginazione creatrice. […]
Potesse questa immagine che mi è stata data essere mia,
veramente mia, diventare massima aspirazione di lettore!
Opera mia! Che lettura indimenticabile se potessi, aiutato dal poeta,
vivere l’intenzionalità poetica!”
Gaston Bachelard

Una lettura spettacolare
Una platea piena di libri, una scena vuota, bianca come una pagina ancora da scrivere. Ogni spettatore è invitato a portare un libro, un simulacro di sé da condividere e mettere a disposizione degli altri. Pop up comincia già dalla scelta personale che ciascuno è chiamato a fare nel portare il proprio libro… libro trovato, appena comprato, letto da un giorno o da un anno, il regalo di un amico, il libro che ha lasciato un segno…
La sala si riempie di storie, di vissuti, di sguardi curiosi sulle copertine, di legami e di ricordi. Il narratore comincia il suo peregrinare tra le poltrone a caccia di titoli, autori e vicende, fino alla scelta di un libro, carta segnata, sottolineata, personalizzata o intatta, che diventerà la strada d’accesso per la creazione di una relazione tra lo spazio della lettura e quello del teatro, mescolanza tra attori e spettatori. Un narratore, due attori, un musicista danno vita a una creazione nuova, una nuova moltitudine di storie…
Il libro esplorato nelle sue infinite possibilità, emerge improvvisamente in una dimensione nuova di meraviglia, diventa un “pop up”, una finestra che si apre su altre possibili storie. Si trasforma in parola viva, azione, corpo, musica e luci, diventando così continuamente altro da sé. Come nel jazz in cui il tema per i musicisti si anima in note da creare e con cui dialogare e conoscersi, così in Pop up, le parole stampate si trasformano in un gioco teatrale di improvvisazione e ascolto reciproco in cui tutto nasce e si consuma nell’attimo presente per poi conservarsi nella memoria.
Ogni spettatore così, nello stesso spazio e nello stesso tempo, vive la sua storia e la sua visione partecipando al processo creativo e costruendo la sua personale lettura spettacolare.

IMPORTANTE: Affinché la lettura-spettacolare possa avere luogo è necessario che gli spettatori portino un romanzo a loro scelta. Il romanzo potrà essere utilizzato nello spettacolo e sarà in ogni caso restituito integro allo spettatore.


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Creato da Davide Teoli